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domenica 30 agosto 2015

PRIME REGISTRAZIONI: cosa sono e a cosa servono

Che cosa sono le PRIME REGISTRAZIONI proposte da molte associazioni di razza?
[sembra un "pregiatissimo" pitbull Blue
per cui molta gente spenderebbe molto,
invece è un pitmix, un METICCIO
metà Amstaff e metà Weimaraner]

La prima registrazione altro non è che un documento che abilita un soggetto le cui caratteristiche "dovrebbero" rispettare lo standard di razza, a partecipare agli eventi (Show/esposizioni) di QUELLA associazione, nonostante l'assenza di genealogia certificata e depositata (Pedigree) di tale soggetto.
Per dirla in parole più comprensibili, trattasi di un pass per gli show riservato a quei cani che rispecchiano morfologicamente la razza , ma non sono provvisti di pedigree.
NON confondiamo il nome prima registrazione con il concetto di capostipite o linea di sangue.
NESSUN soggetto sprovvisto di pedigree può essere considerato o diventare un capostipite ne dare inizio ad una linea di sangue!
La prima registrazione è un pass valido SOLO per il soggetto che effettua tale operazione, NON cambia la condizione di METICCIO del soggetto senza pedigree, che rimarrà tale.
Accoppiando due soggetti in prima registrazione SI OTTERRANNO METICCI forse somiglianti ad una determinata razza, ma fatto che un cane "somigliano esteticamente" ad una determinata razza non prova  nulla, infatti non si ha alcun reale modo di sapere se l'animale sia effettivamente di razza o no, ne se sia portatore di gravi tare ereditarie (solo per poche malattie genetiche esistono test) che potrebbero trasmettersi alla prole anche se i genitori sembrassero sani.
Qualsiasi associazione che dovesse operare diversamente da così, non lo fa nell'interesse e nel rispetto della razza, ma solo per riempirsi le tasche a spese di ingenui e cagnari.

Perché fare una prima registrazione?
Pensate che il vostro soggetto senza pedigree sia valido a livello estetico-morfologico e vi interessa il parere di un giudice ufficiale? BENE, la prima registrazione fa per voi!
ALTRE MOTIVAZIONI LEGATE ALL'ACCOPPIAMENTO E RIPRODUZIONE NON DEVONO ESISTERE!

[questo mix fra pitbull e Dalmata
potrebbe benissimo essere registrato
come pitbull con una Prima Registrazione,
e ciò potrebbe portare, ad esempio,
 la tendenza alla calcolosi renale nella razza]

Quando acquistate un cane verificate che i genitori abbiamo PEDIGREE PERMANENTE COMPLETO!
..e prima di accoppiare due soggetti in prima registrazione e vendere in cuccioli a 600/700€ SAPPIATE CHE STATE COMMETTENDO REATO E STATE CONTRIBUENDO A ROVINARE LA RAZZA.


Grazie
P.A.S.C. (Pitbull & Amstaff Safeguard Cooperation) 
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HASHTAG:
  #canitipobull   #pitbull  #amstaff   #cani  

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Articolo editato per il progetto
PASC:
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LINK: http://realpitbulldog.blogspot.com/
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giovedì 31 luglio 2014

Il Mangime Industriale: secco e umido.


CIBO INDUSTRIALE:
[esistono ormai tantissime varietà
di mangimi industriali per cani]


E' il modo "moderno" più utilizzato in Occidente per nutrire i pet, ed è anche quello più "pratico" e adatto anche a persone pigre o con poco tempo o con scarse competenze riguardo alla nutrizione canina: basta aprire la confezione, spesso consigliata da altri, e mettere nella ciotola il quantitativo indicato diviso solitamente in 2 pasti quotidiani. Inoltre si conserva a lungo ed è facilmente trasportabile ed economico, e i suoi sostenitori sostengono che contenga già tutto ciò di cui necessita l'animale, bilanciato nel modo più accurato.

La contropartita è che per produrlo gli alimenti, sia quelli di primissima scelta che quelli di qualità più infima, vengano trattati ad alte temperature al fine di sterilizzarli disidratarli e ridurli in farine (farina di carne, di pesce, di mais, ma anche frutta e verdura..e anche ingredienti assai meno nobili come piume, sangue misto a segatura, zoccoli, becchi ecc; ma la qualità degli ingredienti varia tantissimo da una marca all'altra come verrà spiegato sotto), che poi saranno miscelate in varie percentuali fra loro e con altri elementi per creare i croccantini delle varie tipologie o le scatolette di cibo per cani.

[il processo di lavorazione impoverisce
 anche le materie prime migliori]
Questo processo sterilizza gli alimenti e ne permette la conservazione, ma denatura anche molti nutrienti (tanto che poi il mangime dovrà spesso essere ri-arricchito di vitamine e altri elementi...e comunque purtroppo anche arricchendo la miscela e usando ottimi ingredienti di base non si avrà mai la stessa qualità dell'alimento fresco e non trattato poichè ciò è fisicamente impossibile) e rende il prodotto molto meno appetibile del cibo fresco tanto che soprattutto i produttori meno attenti alla qualità aggiungono ad esso sostanze appetibilizzanti di vario tipo (che sono da considerarsi figuratamente gli "omologhi canini" del nostro dado da brodo e/o ketchup con cui noi tentiamo di insaporire del cibo precotto di scarsa qualità, e loro rendono appetibili anche miscele composte in gran parte da mais piume e becchi che un carnivoro altrimenti schiferebbe); spesso vengono anche utilizzati coloranti e forme diverse mixate nella medesima confezione per rendere il prodotto più gradelole alla vista del "proprietario umano" (colui che compra).

[colori diversi e simpatiche forme rendono
 il prodotto gradevole alla vista degli umani,
 ma i croccantini hanno tutti la medesima
 composizione per evitare che alcuni siano
 scartati e per comodità di produzione]
Il mangime industriale per cani si divide in UMIDO (le cosiddette scatolette) e SECCO (i cosiddetti croccantini); a loro volta ci sono vari tipi ulteriori di suddivisioni: per età cani cuccioli (puppy)/adulti (adult)/anziani (senior); per quantità di moto fatta dal cane con mantenimento per cani sedentari (maintenance)/ fascia per cani sportivi o che lavorano o che fanno molto movimento (di solito chiamata "sport/sporting" o "work/working" o in modi simili)/ una fascia per cani molto sedentari e in sovrappeso detta anche dietetica (light o diet, ma la dicitura diet talvolta indica mangimi per cani allergici); poi ci sono i mangimi per cani con particolari problematiche di salute, fra cui le più diffuse sono per cani allergici (chiamate in vari modi: ipoallergenic, diet, ecc), ma non mancano marche che producono mangimi specifici per animali con problemi a fegato, pancreas, intestino, diabetici e chi più ne ha più ne metta. Poi esiste il cibo industriale GRAIN FREE (ovvero senza cereali; adatto soprattutto a cani sportivi o a cani allergici o per chi vuole mangimi di qualità molto alta), che però tratteremo a parte in un'altro articolo. Come parleremo in un altro articolo dei mangimi industriali VEGETARIANI E VEGANI, che comunque, come era prevedibile, non sembrano fornire il necessario apporto di nutrienti adatti alla vita sana dei cani e ancor più dei gatti.

Parleremo in un articolo a parte anche degli SNACK & PREMIETTI da dare al cane sia quelli usati come sfizio, sia quelli per "far passare il tempo" all'animale, sia quelli usati durante l'educazione/addestramento: quindi in questo articolo non si tratterà dei numerosissimi e spesso terribilmente malsani snack industriali per cani (ma vi consiglierei di evitarli del tutto sostituendoli con alternative più sane e utili, non abusando nemmeno di esse; in particolar modo sono da evitare i cosiddetti "biscotti per cani" che sono molto malsani e ingrassanti e nemmeno molto appetibili per un cane, e il fatto che un cane sembri mangiarli con gusto non vuol dire che li trovi particolarmente buoni: un cane normale in salute si comporta generalmente come un idrovora).

I mangimi industriale si dividono anche per costo e per qualità (parametri di solito legati fra loro, anche se esistono svariati mangimi costosi e pubblicizzatissimi che alla fine hanno una qualità di poco superiore ai più infimi che si trovano al discount), e solitamente quelli più economici li troviamo nei supermercati nella sezione "pet", quelli di fascia intermedia (molto variabile per prezzo e qualità) nei negozi specializzati in articoli per animali, mentre spesso quelli di fascia più alta si trovano da comprare quasi solo online (e non sempre costano poi molto di più di quelli del petshop sotto casa; consideriamo comunque che online si trovano TUTTE le marche, invece certe marche di ottima qualità sono quasi introvabili nei negozi anche di articoli per animali poichè poco pubblicizzati nonostante la qualità).
I veterinari di solito consigliano le marche di qualità intermedia più "famose/pubblicizzate" che si trovano nei petshop (mentre di solito non conoscono i mangimi di fascia alta e altissima, e conoscono poco i tipi di nutrizione meno comuni come la BARF o i mangimi "grain free", ecc, che quindi possono vedere con un po' di sospetto e/o scetticismo), probabilmente perchè non sono immuni alla pubblicità di tali case produttrici e un veterinario generico ha circa le stesse competenze in nutrizione del cane che ha un medico generico sulla nutrizione umana, ovvero "un infarinatura" che può essere ampliata da studi successivi o da ricerca personale come può non esserlo..

[mangime secco:
CROCCANTINI]

IL MANGIME SECCO:

Rispetto a quello umido costa in proporzione molto meno a parità di qualità e rende enormemente di più, e il fatto di essere disidratato lo rende più facile da conservare a lungo termine una volta aperta la confezione (ciò permette di comprare sacchi grandi e di risparmiare o investire in qualità); di contro è molto meno appetibile del mangime umido e animali molto anziani potrebbero avere talvolta qualche difficoltà a ingerirlo (ma in tali casi lo si può ammollare con acqua tiepida per 2 minuti subito prima di darlo al cane in modo da ammorbidirlo).

Per il mangime secco troverete qui linkato un articolo che spiega dettagliatamente come leggere le etichette delle varie marche in modo da scegliere un prodotto con la miglior qualità che vi potete permettere e con il miglior rapporto qualità/prezzo della fascia da voi scelta:
http://realpitbulldog.blogspot.it/2014/01/croccantini-quali-scegliere.html
[scatoletta di mangime umido per cani]


IL MANGIME UMIDO:

E' decisamente più costoso mantenere un cane a umido che con il secco, ma l'alta appetibilità può talvolta aiutare in cani fortemente inappetenti e debilitati e la consistenza può aiutare cani anziani con male ai denti o con pochi denti, come cuccioli nelle primissime fasi di svezzamento (tutto ciò CHIARAMENTE senza diminuire la qualità del mangime scelto, e mettendo in conto il lievitare delle spese); l'umido va anche dosato con la consapevolezza che il barattolo una volta aperto si deteriora rapidamente, quindi serve sia un buon metodo di conservazione fra i pasti sia l'evitare di comprare scatole troppo grandi (tanto da doverle conservare più di 2-3 giorni al massimo, cercando di sigillarle al meglio in frigorifero; e ciò farà salire ulteriormente la spesa, mentre con il secco si possono comprare sacchi da 20kg anche se si ha un piccolo cane, risparmiando moltissimo e quindi potendosi permettere mangimi di ottima qualità); proprio per via dei problemi di conservazione è più facile che nelle scatolette siano presenti antiossidanti e conservanti in quantità molto maggiore rispetto anche al secco della medesima marca e tipologia.

[Mangime umido: PATè]
Solitamente viene a sua volta diviso in PATE' e BOCCONCINI (diversi più per aspetto che per composizione generale), ma non crediate che ciò che è nella confezione sia in gran parte composto da carne: leggete gli ingredienti.

Per la scelta del mangime umido vanno considerati parametri simili nella valutazione della lista ingredienti, tenendo conto del fatto che tali mangimi sono però composti in gran parte di acqua.


COME SCEGLIERE UN BUON MANGIME INDUSTRIALE:

Per valutare un mangime industriale la prima cosa da leggere è la LISTA INGREDIENTI posta sul retro della confezione (ma la potete cercare comodamente online), che da gli ingredienti in ordine decrescente: ai primi posti devono esserci sempre carne o pesce, e non farine di carne e/o derivati, ma carne o carne essiccata o farina di carne essiccata, mentre cereali e derivati dei cereali (farine ma anche amidi vari ecc) devono o NON ESSERCI (come nei MANGIMI GRAIN FREE, di cui parleremo in un altro articolo) o essere in quantità minima (ovvero essere fra gli ultimi ingredienti citati poco prima di vitamine e aromi) e sarebbe meglio che non ci fosse il mais (mentre avena e riso sono più tollerati dai cani); sarebbe meglio se non ci fossero conservanti se non naturali (come vitamina C o E e antiossidanti naturali di altro tipo), e sarebbe meglio se la "polpa di barbabietola" non fosse presente (è lo scarto della lavorazione dello zucchero bianco e viene aggiunta a buona parte dei mangimi poichè rassoda le feci, e ciò è molto importante soprattutto in mangimi con molti cereali e poche fonti proteiche animali decenti, perchè maschera al proprietario l'inadeguatezza di tali mangimi per il corpo del cane che altrimenti si manifesterebbe non solo con cacche grosse, ma molle e puzzolenti).
[Mangime umido: BOCCONCINI]
La tabella con le % di proteine grassi e carboidrati è molto meno importante degli ingredienti in se (anche se va letta e valutata), e le % variano come correttezza a seconda della tipologia di mangime prescelta (un maintenance ha meno proteine di un mangime per cani che lavorano ad esempio e anche la stessa % proteica può essere dovuta sia a proteine di alto valore biologico date dalla carne che da proteine vegetali derivate dal mais e quindi poco assimilabili per un cane; ciò fa capire che leggere solo quella tabella non da assolutamente le indicazioni per scegliere un mangime decente).

QUI potrete trovare indicazioni dettagliate su come va scelto un mangime secco, ma considerazioni simili si fanno anche per l'umido tendo però conto delle alte % di acqua in esso contenute:
http://realpitbulldog.blogspot.it/2014/01/croccantini-quali-scegliere.html


IL RAPPORTO QUALITà PREZZO:

Come detto sopra, la qualità e il prezzo sono due parametri collegati, ma non sempre un mangime molto costoso è anche di grande qualità (un mangime che costa 7Euro per 14kg non può avere un'alta qualità, anzi non sarà nemmeno mediocre...però esistono mangimi da 70Euro per 12 Kg che hanno ingredienti infimi, ma usano tanti soldi per farsi pubblicità), e ogni mangime di ogni fascia ha rapporti qualità/prezzo differenti.

Per valutare il rapporto qualità/prezzo di un mangime prima leggete la lista ingredienti e valutatela così da rendervi conto se il prezzo è almeno approssimativamente proporzionato a ciò che c'è effettivamente nella confezione (e se non lo fosse non serve nemmeno andare avanti nella valutazione, scartate quel mangime senza perdere tempo).
Dopo guardate il peso della confezione (contando sempre che l''umido ha un rapporto qualità/prezzo inferiore al secco e che le confezioni più grandi hanno un rapporto qualità/prezzo migliore di quelle piccole, quindi siate furbi, cercate di comprare confezioni grandi se potete conservarle adeguatamente) e dividetelo per il costo della confezione stessa: in questo modo avrete il PREZZO AL KG di quel mangime.
Successivamente, contando che di solito più un mangime è di qualità meno ne serve al cane per arrivare al suo fabbisogno giornaliero (è solo una valutazione di massima), dividete il prezzo al KG per i grammi di mangime approssimativi che il vostro cane dovrebbe mangiare di quel mangime (li troverete sempre sul retro della confezione divisi per fascia di taglia/peso del cane), e così avrete il costo quotidiano di mantenimento del vostro cane con quel particolare mangime.
[In un buon mangime devono esserci
 meno cereali possibile,
e preferibilmente non deve esserci mais]

Se fate tutto ciò con mangimi diversi, e lo mettete anche a confronto con ciò che avrete letto nella lista ingredienti, vi salteranno subito all'occhio le differenze di prezzo rapportate alla qualità dei singoli mangimi e non più solo i prezzi netti a confezione.
 Ad esempio nei mangimi di qualità estremamente alta spesso il prezzo della confezione sembra esagerato nonostante l'altissima qualità degli ingredienti...ma quando uno fa il calcolo di spesa giornaliera potrà notare che, viste le dosi esigue da somministrare, il prezzo quotidiano di mantenimento del cane non risulterà poi molto più alto e talvolta perfino paragonabile a quello di mangimi molto pubblicizzati, ma di qualità assai inferiore; mentre altre volte potrete scoprire che un mangime apparentemente molto economico non lo è così tanto se si valuta la quantità giornaliera da somministrare al cane (non contando che ad es soprattutto in cani di taglia gigante il rischio di torsione gastrica rende sconsigliabile la somministrazione di mangimi che gonfino troppo lo stomaco).
Questo strumento è anche molto utile per aiutare gli indecisi a scegliere fra più mangimi di fascia e qualità simile.

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APPROFONDIMENTI:
(gli approfondimenti verranno aggiunti mano a mano che vengono pubblicati)

 - SCHEDE sui vari tipi di alimentazione per cani:
LINK

 - CROCCANTINI: quali scegliere?
http://realpitbulldog.blogspot.it/2014/01/croccantini-quali-scegliere.html

 - ETICHETTE: Alimentazione:
http://realpitbulldog.blogspot.it/search/label/Alimentazione

 - ETICHETTE: Salute:
http://realpitbulldog.blogspot.it/search/label/Salute

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giovedì 16 gennaio 2014

Croccantini: quali scegliere?


Nel Blog verranno presentati una serie di articoli sull'alimentazione del cane, su quale tipo di alimento scegliere (mangime industriale secco/umido, cibo "casalingo", BARF), su come trovare il miglior prodotto e/o quello con il miglior rapporto qualità-prezzo, sui criteri con cui scegliere il prodotto e tipo di alimentazione migliore per ogni cane, a seconda delle sue esigenze e stile di vita ecc..

Questo articolo parlerà dei CROCCANTINI/CROCCHETTE PER CANI (mangime secco per cani).

Solitamente non copio articoli altrui, ma questo è veramente ben fatto e molto completo, quindi al posto che rifare un articolo che dicesse praticamente le stesse cose ho preferito copiarlo (e ringrazio il sito/forum "La Tua Zampa" per avermelo permesso).

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COME SCEGLIERE UNA BUONA CROCCHETTA

Di "Yatta"
Tratto da http://www.latuazampa.com/
LINK articolo originale: http://www.latuazampa.com/come-scegliere-una-buona-crocchetta-t161.html#p1272

Chiunque abbia un cane, almeno una volta, si è chiesto: "quali crocchette gli devo dare?". 
Bene, vediamo di rispondere a questa domanda in modo esaustivo!

Immagine
[Mangime Secco per Cani: croccantini/crocchette]

Prima di tutto bisogna dire che anche se le crocchette non fanno male, non tutte fanno bene e prima di entrare nel dettaglio degli ingredienti delle varie marche è doveroso ricordare che il cane (Canis lupus familiaris) è un mammifero carnivoro ascritto al genere Canis (famiglia canidi). Questo per introdurre un concetto fondamentale, ossia che il cane è un CARNIVORO, cioè si ciba principalmente di carne. Va da sé che la dieta più corretta per un cane è senza dubbio quella casalinga a base di carne (cruda) con piccole aggiunte di verdura, pesce e non indispensabili cereali. Inoltre il cibo confezionato, sia esso umido o secco, è sottoposto a processi di lavorazione quali congelamento, cottura, macinatura che inevitabilmente alterano il valore nutritivo degli ingredienti di partenza anche se essi sono di per sé eccezionali: infatti nelle crocchette vengono aggiunte come integratori vitamine, sali minerali e sostanze nutritizie perse durante la lavorazione. Tuttavia è stato dimostrato (http://www.medicinanaturale.biz/?p=186) che gli integratori di sintesi non sono da sostituire a quelli assunti dal cibo fresco.

Detto ciò se proprio non vogliamo somministrare una dieta naturale al cane, dobbiamo ricorrere al cibo industriale sia esso umido o secco. Personalmente non ho mai approfondito l'argomento umido perché non l'ho mai preso in considerazione quindi parlerò solo di quello secco.

Per prima cosa bisogna distinguere il cibo "da supermercato" dal cibo "premium" o ancora meglio "super premium", per cibo da supermercato intendo quello che si trova facilmente in tutta la grande distribuzione e in tutti i negozi per animali tipo Friskies, Purina, IAMS. Ad esempio gli ingredienti di "FRISKIES Balance/Complete" alimento secco per cani: cereali, carni e derivati (pollo 4% e carni fresche 4% nelle crocchette semi-umide), estratti di proteine vegetali, sottoprodotti di origine vegetale, oli e grassi, zuccheri, sostanze minerali, ortaggi (carote 0,3% e verdure 0,3%). Solfato rameico (Cu 10 mg/kg). Con conservanti, coloranti e antiossidanti: additivi CE.


Ora poniamoci qualche domanda, al primo posto abbiamo: 
CEREALI: quali? Riso, mais, avena, farro, orzo, miglio, grano? Quali cerali ci sono? Non è dato sapere. Inoltre il cane è un carnivoro ossia un animale che si ciba di carne, con denti in grado di strappare la carne e un apparato digerente in grado di digerire carni e grassi ma che difficilmente assimila amidi e carboidrati.

CARNI E DERIVATI di cui 4% pollo. La percentuale rimanente che cos'è? I derivati cosa sono? La legge dice che la dicitura "carni e derivati" sta ad indicare "le parti carnose di animali terrestri a sangue caldo macellati, fresche o conservate, (carni) e tutti i prodotti o sottoprodotti (derivati)" quindi con derivati si intendono tutti gli scarti di macellazione: piume, zampe, ossa, interiora, becchi di cui non si conosce l'origine. In più contengono oli e grassi (non specificati), zuccheri che non sono il massimo per i cani, ortaggi allo 0,6% coloranti e antiossidanti che sarebbe meglio lasciare dove sono.

Scartate quindi le crocchette da supermercato saliamo di fascia e andiamo a vedere le crocchette PREMIUM che sono sicuramente migliori e che non dovrebbero contenere coloranti almeno aggiunti durante il processo di lavorazione, prima non è dato sapere. Prendiamo ad esempio le Hill's Science Plan Puppy con Agnello e Riso. Ingredienti:

Mais macinato, farina di agnello (agnello min. 35%), grassi di origine animale, glutine di mais, farina di soia, farinetta di riso (riso min. 4%), idrolizzato di proteine, polpa disidratata di barbabietola, olio di pesce, semi di lino, cloruro di sodio, clururo di potassio, fosfato dicalcico, fosfato disodico, L-triptofano, taurina, vitamine e oligoelementi. Additivi/Additivi nutrizionali: vitamina A [E 672] (17.280 IE/kg), vitamina D3 [E 671] (1.015 IE/kg), ferro [E1] (80 mg/kg), iodio [E2] (1,3 mg/kg), rame [E4] (7,9 mg/kg), manganese [E5] (8,3 mg/kg), zinco [E6] (165,6 mg/kg), selenio [E8] (0,2 mg/kg). Conservato con sostanze naturali (acido citrico) e ossidanti naturali (miscela di tocoferoli).

Al primo posto abbiamo di nuovo un cereale, il Mais molto povero di triptofano un amminoacido essenziale. La domanda sorge spontanea: i cani digeriscono il mais? Non si sa, o meglio, in natura non lo mangerebbero. Chiedendo ai medici veterinari delucidazioni in merito, ognuno ha la propria opinione: c'è chi dice assolutamente NO, e chi invece sostiene che il cane si sia adattato. Quello che sappiamo per certo è che i chicchi di mais, non vengono digeriti. Le case produttrici di mangime da parte loro rispondono che il mais presente nelle crocchette viene dapprima sottoposto a macinazione e poi a cottura, per questo è reso più digeribile, (basta leggere sul sito di Forza10). C'è chi invece la pensa nella maniera opposta, e ritiene che i cani non traggano nessun beneficio dal mangiare mais, e sono i produttori delle linee grain-free, ovvero senza cereali, che analizzeremo poi.

Al secondo posto abbiamo un 35% di "Farina di agnello" la quale indica che la materia prima è ottenuta da un processo di riciclaggio, per l'esattezza la legge (Legge 15 febbraio 1963 n° 281 e smi) le definisce "Prodotto ottenuto dal riscaldamento, dall'essiccamento e dalla macinazione della totalità o di parti di carcasse di animali terrestri a sangue caldo". In sostanza si riciclano carcasse di bestiame per estrarne olio dal grasso, tramite fusione. È evidente che il valore nutritivo dipende dalla qualità delle proteine: un petto di pollo sarà più nutriente e salutare rispetto a una farina ottenuta tramite riciclaggio di una carcassa.

Glutine di mais/frumento o farine di mais e frumento: sono una fonte economica di proteine vegetali, in alternativa a quelle che dovrebbero provenire dalla carne.

Polpa di barbabietola: è quello che resta dopo l'estrazione dello zucchero dalle barbabietole. È comunissima negli alimenti secchi per cani in quanto ha un potere indurente per le feci e previene la diarrea.

Proteine idrolizzate: per proteina idrolizzata o idrolisata, si intende una proteina che ha subito un processo di idrolisi, è stata cioè già digerita per reazione con enzimi (almeno spero perché l'idrolisi si può fare anche con acidi o basi). In sostanza sono proteine predigerite e il loro uso è utile a non scatenare reazioni allergiche in soggetti allergici o ipersensibili verso le stesse.

Quindi si vede che la gran parte della crocchetta è composta da cereali, farine e derivati... e la carne, se la si può definire tale, è presente sotto forma di farina ben diversa dalla carne fresca che il cane troverebbe in una dieta casalinga. Purtroppo l'utilizzo di cereali nell'industria del pet food è aumentato a dismisura perché sono una fonte calorica a basso costo ma a scarso valore nutrizionale e spesso utilizzato solo per dare senso di sazietà. Tuttavia molti pensano che la causa di un aumento delle allergie ed intolleranze alimentari sia proprio dovuto a questo mangiare un cibo non appropriato alle caratteristiche di un carnivoro. Nei prodotti di fascia premium possiamo distinguere aziende cruelty free (ossia che non testano su animali) e aziende NON cruelty free ossia che testano su animali. Le aziende che non si dichiarano cruelty-free sono:

  • Nestlé: Felix, Friskies, Gourmet, Purina Pro Plan, Affinity Petcare, Purina
  • Colgate‐palmolive: Hill's (science diet, canine maintenance)
  • Mars: Whaltam, Cesar, Pedigree, Chappi, Frolic, Sheba, Whiskas, Kitekat, Royal Canin
  • Procter & Gamble: Iams, Eukanuba
  • Nutro
  • Heinz

C'è da dire che questi grandi aziende sono coinvolte in frequenti scandali: sono capitati lotti e partite di cibo che hanno ucciso cani e gatti, per la presenza di sostanze tossiche importate dalla Cina. Nel 2007 è stata trovata melammina nelle farine di mais e frumento usate nel pet food: sono morti 1950 gatti e 2200 cani*. Nel 1998 uno studio condotto dalla FDA (Food and Drug Administration negli Usa), dove venivano analizzate le maggiori marche di crocchette, (tra cui Purina Pro Plan, Nutro e Heinz) ha trovato presente una sostanza, il Pentobarbital, che è un comune agente usato per indurre l'eutanasia in veterinaria. Questo può portare a credere che nelle farine di carne possono essere state utilizzate anche carcasse di animali domestici eutanizzati, anche se non è possibile saperlo con esattezza e potrebbe venire anche da altri animali eutanizzati come bovini, o cavalli*. Anche per i derivati dalla carne (dicitura carne e derivati, o sottoprodotti di origine animale) sappiamo che possono contenere anche becchi, piume, unghie.

Volendo escludere i prodotti non cruelty free possiamo contare su una popolazione di aziende (molte italiane) che non testano su animali quali ad esempio Almo Nature, Trainer, Monge, Dado, Forza10, Farmina, Vet Line e le linee da agricoltura e allevamento biologico come Aniwell, Yarrah, DefuBio, Forza10 Bio. In questa fascia di prodotti selezionando tra le aziende cruelty free ad esempio abbiamo Farmina Cibau. Ingredienti: 


Carne di pollo disidratata (min. 32%), riso (min. 25%), mais, grasso di pollo, pesce disidratato, polpe di barbabietola essiccate, olio di pesce, olio vegetale, cloruro di sodio, , lieviti di birra essiccati, DL-Metionina (2000 mg/Kg), cloruro di colina (1800 mg/Kg), ossido di zinco(Zn 60 mg/Kg), solfato di zinco monoidrato (Zn 60 mg/Kg), solfato manganoso monoidrato (Mn 50 mg/Kg), solfato ferroso monoidrato (Fe 20 mg/Kg), carbonato ferroso (Fe 20 mg/Kg), solfato rameico pentaidrato (Cu 16 mg/Kg), iodato di calcio anidro (I 1,5 mg/Kg), carbonato basico di cobalto monoidrato (Co 0,25 mg/Kg), selenito di sodio (Se 0,1 mg/Kg), vitamine.

La percentuale di pollo è buona, un po' alto il riso, è presente il mais non sono presenti farine né glutine , coloranti, antiossidanti ma è presente un'elevata percentuale di integratori e sali minerali.

Un'ulteriore discriminazione si può fare sulla base delle CENERI GREGGE la cui valutazione fa riferimento al contenuto totale in sostanze inorganiche (minerali) la cui determinazione analitica si determina attraverso il completo incenerimento della sostanza organica. La valutazione di tale parametro merita particolare attenzione in quanto un alto contenuto in ceneri non sempre è sinonimo di maggiore integrazione minerale della formula quanto piuttosto potrebbe indicare un maggiore utilizzo di sottoprodotti della macellazione (ossa, connettivo, piume, etc.), materiale molto scadente da un punto di vista nutrizionale ma molto ricco di residuo inorganico. Ma non ci si può basare solo su questo parametro per scegliere una crocchetta: personalmente è una delle cose che guardo di meno.

Un prodotto che ho scoperto or ora acquistabile online che fa PAURA è La Terra Canis, azienda tedesca, produce anche un mangime secco che dalla lettura degli ingredienti è più che ottimo, chiamato Areo, ingredienti: 

Muscolo di manzo, cuore di carne di manzo, fegato di manzo, bianco bestiame rumine, misto di verdure essiccate (carota, mela, pastinaca, zucchine, finocchi, frutti di bosco, pomodori, camomilla, Oragenschalen, rosa canina, prezzemolo, basilico, fieno greco, miglio, alghe, gusci d'uovo, il rapporto delle materie prime nel = peso umido di carne del 55% al 30% di verdure / frutta / erbe miscela: 10% di Millet: 5% di alghe e guscio d'uovo, rapporto tra il tenore di carne = muscolo del 50%: carne di cuore 25%: 12,5% del fegato: 12,5% Bianco rumine

La chiarezza e la qualità degli ingredienti non li ho trovati da nessun altra parte, non ci sono mais o altre sostanze riempitive niente integrazioni, l'unico cereale è il miglio in quantità ridicola. C'è solo un problema 5kg=50€, io un kg di carne di cavallo per la barf lo pago 1/1,30€ altre carni le pago 2/2,50 euro.

Questo prodotto ci permette di introdurre finalmente la categoria dei grain-free: ossia quelle crocchette che utilizzano prevalentemente carne e zero cereali la cui filosofia è che il cane è un carnivoro e non ha bisogno di cereali né carboidrati. Le aziende in questione sono Acana, Orijen e Farmina.
Acana e Orijen sono fatte da una ditta di Alberta in Canada che afferma l'utilizzo di carne di polli provenienti da allevamenti regionali all'aperto, non trattata con antibiotici o ormoni, di alta qualità alimentare, lavorata quotidianamente fresca e mai surgelata. Il pesce utilizzato (coregone di lago, luccioperca canadese) è dichiarato pescato e lavorato fresco. Tuttavia alla fine del processo di lavorazione si ottiene sempre un prodotto essiccato quindi non so quanto la lavorazione fresca incida. Lo sforzo è apprezzabile ed è sicuramente meglio di farine e derivati della carne. 


Orijen cani adulti: Pollo fresco disossato, carne di pollo disidratata (a basso contenuto in ceneri), carne di tacchino disidratata, patata rossa, pesce bianco fresco di lago senza lisca, grasso di pollo (conservato con una miscela di tocoferoli, una fonte naturale di Vitamina E), patata dolce, uova intere fresche, tacchino fresco disossato, carne di salmone disidratata, olii di salmone e acciuga, salmone fresco senza lisca, aromi naturali di pollo, olio di girasole, erba medica essiccata al sole, alga bruna essiccata, carote, spinaci, piselli, pomodori, mele, psyllium, alga dulse, radice di cicoria, radice di liquirizia, radice di curcuma longa, fieno greco, mirtilli, ribes neri, fiori di calendula, finocchio dolce, barbe di mais, foglie di menta piperita, fiori di camomilla, dente di leone, santoreggia, estratto di rosmarino, rosa canina, sale marino, estratto di fermentazione essiccato di Lactobacillus acidophilus e Enterococcus faecium. Inclusioni botaniche: radice di cicoria 700 mg/kg, Radice di liquirizia 500 mg/kg, Fieno greco 350 mg/kg, Fiore di calendula 350 mg/kg, Finocchio dolce 350 mg/kg, Foglia di menta piperita 300 mg/kg, Fiore di camomilla 300 mg/kg, Dente di leone 150 mg/kg, Santoreggia 150 mg/kg, Rosa canina 150 mg/kg

Acana ha anche una linea con cereali molto interessante, gli unici cereali presenti sono avena e riso integrale, no mais, frumento. È ugualmente caratterizzata da un'alta percentuale di proteine animali. 

Acana Adult Dog : Ingredienti: carne di pollo disidratata (40%), avena polverizzata, piselli, riso integrale, grasso di pollo (conservato con una miscela di tocoferoli e rosmarino), salmone reale fresco (senza spine), fegato di pollo, uova intere fresche, alfalfa essiccata al sole, olio di salmone, zucca, cartilagine di pollo (fonte naturale di glucosammina), mele Red Delicious, carote, foglie di rapa, cranberries, amelanchier (bacche), alghe marine biologiche (zostera, alghe bruna, alghe rosse), radici di Arctium, radici di Altea, bacche di ginepro, fieno greco, finocchio dolce, radice di angelica, spino olivastro, radice di cicoria, ortica, foglie di lampone, cardo mariano, foglie di menta piperita, fiori di calendola, camomilla, Lactobacillus adidophilus, Enterococcus faecium.

Farmina è un'azienda italiana che tra le altre linee propone la linea N&D grain-free i cui ingredienti sono ad esempio:

Pollo fresco disossato (26%), carne di pollo disidratata (25%), patate, grasso di pollo, uova intere disidratate, aringhe fresche, aringhe disidratate, olio di pesce, fibra vegetale di pisello, carote essiccate, farina d'erba medica disidratata, inulina fruttoligosaccaridi, mannanoligosaccaridi, melograno in polvere (0,5%), mela disidratata, spinaci in polvere, psyllium (0,3%), ribes in polvere, arancia dolce disidratata, mirtilli in polvere, cloruro di sodio, lieviti di birra essiccati, radice di curcuma (0,2%), glucosamina, condroitinsolfato.

Anche Farmina ha una sua linea a basso contenuto di cereali, N&D low-grain:

Agnello fresco disossato (20%), carne di agnello disidratata (18%), farro (10%), avena (10%), uova intere disidratate, aringhe fresche, aringhe disidratate, grasso animale, olio di pesce, polpa di barbabietola essiccata, fibra vegetale di pisello, carote essiccate, farina d'erba medica disidratata, inulina, fruttoligosaccaridi, mannanoligosaccaridi, mirtilli in polvere (0,5%), mela disidratata, melagrana in polvere, arancia dolce disidratata, spinaci in polvere, psyllium (0,3%), ribes in polvere, cloruro di sodio, lievito di birra essiccato, radice di curcuma (0,2%), glucosamina, condroitinsolfato. Integrazioni per kg: additivi nutrizionali: Vitamina A 15000 UI; Vitamina D3 1500 UI; Vitamina E 600mg; Vitamina C 150mg; Niacina 37,5mg; acido pantotenico 15mg; Vitamina B2 7,5mg; Vitamina B6 6mg; Vitamina B1 4,5mg; Vitamina K 1,5mg; Vitamina H 0,38mg; acido folico 0,45mg; Vitamina B12 0,1mg; cloruro di colina 2500mg; Luteina 5mg; Beta-carotene 1,5mg; Zn-chelato di Zinco dell'analogo idrossilato di metionina 910mg; Mn-chelato di Manganese dell'analogo idrossilato di metionina 380mg; Fe-chelato di Ferro di idrato di glicina 250mg; Cu-chelato di Rame dell'analogo idrossilato di metionina 88mg; Se-seleniometionina 0,40mg; DL-metionina 4000mg; Taurina 1000mg; L-Carnitina 300mg. Additivi organolettici: estratto di aloe vera 1000mg; estratto di tè verde 100mg; estratto di grapeseed 100mg. Antiossidanti: estratto di rosmarino.

In tutti questi ultimi casi si tratta di aziende cruelty free, privi di additivi e conservanti sintetici. Indicativamente il loro costo è di 60/70€ per circa 13kg di prodotto. Possiamo concludere dicendo che la pubblicità non è garanzia di qualità, che nella scelta dobbiamo sempre tenere conto degli ingredienti leggerli bene e porci tutte le domande del caso. All'ultima categoria appartengono a mio avviso le scelte migliori calcolando sempre che non si tratta di cibo fresco e "biologicamente appropriato".

Bibliografia e per approfondire:

giovedì 9 gennaio 2014

Che collare usare quando il cane è alla catena?


In un PRECEDENTE ARTICOLO abbiamo parlato del perché legare un cane ad una postazione a catena CORRETTA non sia considerabile maltrattamento, ma sia etologicamente molto più idoneo per l'animale rispetto al confinamento in un box "a norma di legge", ed estremamente più sicuro che lasciarlo libero in un normale giardino (soprattutto quando si possiedono uno o più pitbull: cani capaci di superare/oltrepassare recinzioni altissime, e che se lasciati soli potrebbero talvolta decidere di picchiarsi arrivando a ferirsi gravemente a vicenda o peggio).
Se non sapete come riconoscere una postazione a catena sicura e comoda per il cane, da una postazione malfatta/pericolosa e/o che non garantisce il benessere psicofisico dell'animale (quella si, considerabile come una forma di maltrattamento: ad es. catene cortissime, magari con cucce malfatte, sporcizia, ecc), oppure se pensate che "la catena sia SEMPRE indice di maltrattamento", leggete il post "Cani alla catena: siamo sicuri che sia maltrattamento?", che fugherà molti dei vostri dubbi (contate che un cane correttamente tenuto a catena viene sganciato da essa quotidianamente per essere fatto muovere/lavorare/fare sport/allenarsi ed interagire con il proprietario e, a seconda dei casi, anche con altri cani) e vi fornirà le nozioni base su come costruire una postazione a catena ben fatta (quindi comoda e sicura per il/i vostro/i animale/i).
[Collare fisso di nylon alto e resistente:
l'ideale per legare alla catena
un cane forte come un Pitbull]


   - CANE A CATENA: IL COLLARE:

In questo articolo invece si parlerà di come scegliere correttamente il collare da utilizzare quando il cane è tenuto a catena (dopo, per passeggiare/fare sport/giocare/ecc, potete scegliere se lasciargli il medesimo collare o utilizzarne uno di tipo diverso o anche una pettorina, una capezza ecc, a seconda delle vostre preferenze e dell'attività che state per svolgere con il vostro animale).

Bisogna utilizzare un collare fisso, poiché:

 - un collare a strozzo rischierebbe facilmente di sfilarsi dal collo del cane, soprattutto quando abbassa la testa per mangiare o annusare.
In caso di strattoni (dati ad esempio se passasse un animaletto nelle vicinanze della postazione, scatenando l'istinto predatorio del cane) ci sarebbe un "effetto cappio" (amplificato dal diametro molto fine che normalmente hanno questi collari, se paragonati alla stazza dell'animale) che alla lunga potrebbe creare danni alle strutture interne del collo del cane.
[Collare a strozzo di nylon tubolare]
Anche se una corretta postazione a catena ha un attacco girevole sia al moschettone che si aggancia al collare sia dove la catena si aggancia al picchetto, in modo da minimizzare il rischio per il cane di soffocarsi arrotolandosi intorno alla catena stessa, ed è posizionata in modo che non ci siano ostacoli a cui agganciarsi lungo tutta l'area utilizzata dall'animale, un collare a strozzo può mettere a rischio di soffocamento il cane anche solo se una delle sue maglie (buona parte dei collari a strozzo sono di catena con maglie di diverso tipo, il che li rende resistenti e molto duraturi, ma anche uno strozzo di nylon può agganciarsi e incastrarsi) si aggancia ad una sporgenza della cuccia o al picchetto centrale o ad altri appigli..

Il collare a strozzo, se ben utilizzato (su soggetti adulti che non tirano al guinzaglio, e SAPENDOLO USARE), può comunque essere usato in tutta sicurezza, e senza causare alcun danno, ne dolore all'animale, quando si porta il cane al guinzaglio.

 - Un collare a semistrozzo (anche detto "collare a martingala") rischierebbe, come quello a strozzo, di sfilarsi dal collo del cane ogni volta che abbassa la testa.
Con un semistrozzo il rischio di soffocamento dovuto all'incastrasi del collare nel picchetto centrale o in altre sporgenze è estremamente più ridotto, e anche il rischio di danni alle strutture del collo dovuto a strattoni è assai minore, nonostante si tratti generalmente di collari piuttosto sottili e che quindi quando tesi distribuiscono la pressione su un'area del collo decisamente piccola provocando quindi maggiore stress alle strutture sottostanti.
[Collare a semistrozzo di catena]
Nel caso dei modelli di fettuccia, se sottoposti a pressione, anche non eccessiva, ma ripetuta nel tempo tendono spesso ad "allargarsi" aumentando ancora di più il rischio che il cane se li sfili inavvertitamente; inoltre le loro finiture e i materiali utilizzati sono spesso scadenti e inadatti a questo tipo di utilizzo non garantendo una sufficiente resistenza e durata (questo vale in particolar modo per i modelli trovati nelle comuni catene di Petshop).
I modelli di catena hanno una resistenza maggiore e non rischiano di allargarsi con l'uso, ma non essendo fatti su misura ne regolabili, il "rischio sfilamento" è sempre alto.
Inoltre il rischio di sfilamento è comunque alto in un collare che, per essere messo al cane DEVE poter passare dalla sua testa, e già questo rende i semistrozzo inadatti ad un cane legato in sicurezza.

Un buon collare a semistrozzo di catena o di fettuccia/nylon, anche se inadatto al cane quando è a catena, può essere molto pratico e ragionevolmente sicuro e comodo per portare il cane al guinzaglio, ed è adatto anche a cuccioloni e proprietari neofiti/inesperti.

 - Una pettorina [rimandiamo ad altra sede il discorso sulle differenze fra i vari modelli ] riduce il rischio di lesioni al collo dovute a strattoni dati dal cane alla catena; ma è sempre piuttosto ingombrante e scomoda per il cane da portare per buona parete del giorno tutti i giorni, soprattutto non è progettata per essere comoda durante il riposo e il sonno (le fibbie e le cinghie tenderebbero a dare fastidio ed a sfregare il cane in vari punti, cosa che rovinerebbe il pelo e darebbe ancora più fastidio a cani a pelo raso, come i pitbull, in cui potrebbe perfino creare abrasioni sulla pelle nei punti maggiormente sensibili).
[Pettorina ad H]

La pettorina, se di fattura corretta, può essere utilizzata per portare a spasso il cane, cuccioli compresi (anche se da un controllo inferiore rispetto ai collari, quindi può essere poco adatta in alcune situazioni che richiedono maggior controllo con cani forti/grossi), ed è molto utile per particolari attività sportive o di utilità in cui l'animale debba avere il collo completamente libero o debba tirare qualcosa distribuendo il peso senza provocare schiacciamenti della trachea (per il vero traino professionale servono però pettorine apposite).

In fondo, se si guardano le foto dei pitbull dell' inizio del '900 sino agli anni '70, si nota che molti di essi indossano pettorine di vari tipi quando portati al guinzaglio, ma quando legati a catena indossano il collare fisso: se la prassi era quella, e si parla di foto di cani spessissimo appartenuti ai più grandi allevatori e conoscitori della razza del loro tempo, ci sarà stata una buona ragione (era un'epoca in cui non esisteva alcuna "lobby animalista" pro-pettorina o anti-collare, ne scanni fra scuole di pensiero sull'addestramento del cane che si attaccavano a vicenda demonizzando i collari di un cero tipo e robe simili: si metteva all'animale la cosa ritenuta dal proprietario più comoda e funzionale in quel momento e per quell'attività, al massimo facendo sfoggiare al cane in foto un collare/pettorina considerato particolarmente bello proprio per l'occasione)!

 - La capezza/cavezza [anche qui rimandiamo ad altra sede per una discussione sui vari modelli di capezza in commercio] è assolutamente inadatta a legare un cane a qualcosa di fisso, anche per breve tempo.
Inoltre il cane potrebbe sfilarselo, visto che non è stato progettato per essere usato in ambiti diversi dalla condotta/passeggiata al guinzaglio.
[Collare a Capezza "tipo Halty"]

La capezza è stata inventata per controllare facilmente cani che tirano molto al guinzaglio o difficili da gestire per altri motivi, e lo fa impedendogli di fare forza tramite una pressione sulla loro canna nasale e guidando la direzione del loro muso (è un oggetto propagandato da molti educatori come strumento "gentile", nonostante in realtà sia assai coercitivo ed estremamente efficace proprio per questo).
In tali condizioni se un cane legato ad un picchetto rigido si mettesse a correre cercando di strattonare potrebbe farsi male ai muscoli del collo o perfino alle vertebre (non è un attrezzo pensato per legare i cani, e va utilizzato con molta delicatezza e cautela anche in un cane al guinzaglio, non importa se abbiamo un animale grosso e muscoloso e noi pesiamo 40kg).

 - un collare fisso invece, se stretto in modo che passino circa 2 dita fra il collare e il collo del cane, non tenderà a sfilarsi da solo; e sarà estremamente improbabile che, con una corretta postazione a catena il cane possa soffocarvisi. 
Inoltre, se di adeguata altezza (in media fra i 4 e i 6cm), tenderà a non provocare traumatismi sul collo dell'animale anche qualora strattonasse.
[Collare fisso, alto, di nylon,
con rifiniture in acciaio:
adatto per un cane alla catena]

Potrà anche essere utilizzato senza problemi per portare al guinzaglio sia soggetti adulti che cuccioloni, senza provocargli fastidi o danni di alcun genere, ma avendo un controllo maggiore che con la pettorina..


Le caratteristiche più importanti di un COLLARE FISSO adatto alla catena sono:

 - che sia alto fra i 3 e gli 8 cm a seconda della taglia del cane e della lunghezza del suo collo:
ciò serve a scaricare la pressione della catena su un'area più ampia del collo nel caso il cane strattonasse (ad esempio vedendo passare un topolino) e anche per distribuire maggiormente il peso stesso della catena, che, quando si tratta di cani grandi e forti, è abbastanza alto, e il cane deve sostenerlo quotidianamente per svariate ore (sia sollevando la parte che va da terra al collo sia trascinando il resto della catena);

 - che sia molto resistente come materiali e assemblato con cura:
- il materiale di base deve essere di ottima qualità (nylon, cuoio o altro) e di spessore adeguato;
- deve essere resistente come cuciture (che dovranno essere sia ben fatte, che fatte con filo di buona qualità);
- resistente nelle parti in metallo (IN METALLO: collari con chiusure a clip in plasstica vanno bene per passeggiare, non per legare un cane). La fibbia per la chiusura e l'anello a D a cui attaccare la catena o il guinzaglio: devono essere sia abbastanza spesse da non deformarsi nemmeno con alte pressioni ripetute, sia inossidabili per evitare che si arrugginiscano diventando pericolose per la salute del cane; la fibbia è ancora meglio se ha una doppia chiusura che renda lo sfilamento/sgancio accidentale del collare praticamente impossibile).
[Collare fisso in Nylon, alto con
anello a D e DOPPIA FIBBIA in acciaio:
 riduce ulteriormente il rischio di
sfilamento/sgancio accidentale]

 - Spesso i collari migliori sono di nylon doppio (o anche triplo o quadruplo) in modo che sia la fibbia di chiusura che l'anello a D siano cuciti fra i 2 strati di tessuto e non a diretto contatto con la pelle del cane sia per ridurre lo sfregamento che per avere un collare più resistente (collari con le parti di metallo semplicemente cucite all'esterno sono poco resistenti e quindi pericolosi per legare un cane forte, e, se utilizzati anche solo per portare il cane a passeggio, devono essere frequentemente controllati e sostituiti ai primi segni di usura).

 - Nel caso il proprio cane abbia la testa di misura poco superiore alla larghezza del collo e con masseteri ("guanciotte", per i profani) poco pronunciati:
per limitare il rischio di sfilamento accidentale del collare si potranno utilizzare, non più un unico collare fisso da 4-6cm di larghezza, ma DUE COLLARI di 2-3cm di larghezza ognuno da legare alla catena (o al guinzaglio).

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Scritto da:
AliceOltreLoSpecchio
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