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venerdì 8 gennaio 2016

PITBULL ALL'ATTACCO PER DIFENDERE LA LEGGE!

PITBULL FA UN ESERCIZIO DI ATTACCO SU FIGURANTE IN COSTUME:
Notate la prontezza del cane nel bloccarsi in azione su comando del suo umano (cosa non facile ancor più quando un cane tipo pitbull/pitmix o affini è in presa, visto il tipo di selezione che ha creato tale razza) e la gioia oltre alla grinta che esprime durante e dopo l'esercizio!
Inoltre il filmato fa vedere come anche questi magnifici cani possano anche essere utili alla polizia e/o all'esercito mettendo le loro qualità psicofisiche al servizio della legge (sia per compiti inerenti all'attacco/difesa che x la ricerca dispersi/droga o altro ecc) e come se cambiassero i regolamenti per le prove sportive di UD/Mondioring/ecc questi cani potrebbero anche dare del filo da torcere agli sfidanti delle "classiche" razze da difesa (non sto suggerendo di riconvertire la razza a cane da difesa, ma essendo cani eclettici con ottime doti fisiche e caratteriali, se si scelgono i soggetti giusti li si può adibire a molti ambiti cinofili diversi con successo e uno di questi sono le discipline da morso o i compiti di difesa reale).

LINK:
- Pitbull fa esercizi di attacco e difesa su figurante:
- Libby pitbull/pitmix stava per essere soppressa dal canile ma ora è un cane poliziotto antidroga:
-  Kiah primo pitbull cane poliziotto a New York:
- Kiah, pitbull poliziotto addestrato per trovare persone scomparse, in addestramento presso l'unità K9 della polizia di NY:
https://youtu.be/8zMBM_WOr0w
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HASHTAG:
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Scritto da:
AliceOltreLoSpecchio
(per RealPItBulldog) 
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martedì 17 marzo 2015

Break Stick fai da te (in teflon):

Come costruire un Break Stick in teflon:  
[Break Stik artigianale in teflon]


MATERIALE NECESSARIO:
 - un pezzo di teflon (ad esempio un tagliere) da cui ricavare almeno una sezione da 350 X 50 X 25 mm;
 - una piccola smerigliatrice;
 - un disco diamantato per smerigliatrice;
 - un disco lamellare per ferro nuovo;
 - un disco lamellare per ferro ormai usurato.

Spesso sul web o nei vari social si vedono foto di oggetti somiglianti a pugnali o a tagliacarte chiamati "break stick", sotto le quali si  leggono commenti in cui viene richiesta la spiegazione dell'impiego e dell'utilizzo. Penso che chiunque sia in possesso di un American Pitbull Terrier e non solo, dovrebbe conoscere e saper utilizzare un Break Stick (detto anche "cuneo" o solamente "stick"), considerato il fatto che la razza non è poi così giovane e questo strumento è stato utilizzato da sempre. Il break stick ci aiuta a far mollare la presa al cane in sicurezza e più rapidamente possibile per evitare troppi danni, se ne sta mordendo un altro o comunque se sta mordendo qualcosa che vogliamo fargli mollare.
 Quello che mi chiedo è come mai non l'ho mai visto in vendita in un qualsiasi negozio di animali, per fortuna esiste qualche privato che li realizza per chi non è in grado di costruirsene uno o negozi online che li vendono; vista la necessità, essendo un amante del fai da te ho provato a realizzarmene svariati modelli di diversi materiali così per passatempo e vedere quale fosse il più idoneo all'utilizzo e in sicurezza.

Per i primi modelli ho utilizzato legno di olivo (o ulivo) oppure legno di ornello, dopo la lavorazione e l'essiccazione al sole o accanto a fonti di calore risultavano i più resistenti ma comunque poco durevoli nel tempo ed ho notato che facevano molto attrito tra i denti del cane ma rimangono ottimi materiali per la facile realizzazione e a basso costo. Qualche giorno fa rovistando nel mio garage mi è capitato davanti agli occhi un tagliere in teflon o politetrafluoroetilene (PTFE) per capirci meglio, simile a quello che usano i macellai e come potete immaginare mi si è accesa una lampadina.
I primi dubbi erano su come lavorare questo materiale così resistente sia al taglio che al calore e dopo vari tentativi con diversi utensili ho deciso di procedere in questo modo:

Prendo un piccolo frullino (smerigliatrice) (fig. 1) al quale monto un disco diamantato (fig. 2) che a mio parere risulta essere il più preciso nel taglio e il più idoneo a non far sciogliere il teflon durante l'operazione, così procedo tenendo conto che la misura ideale della sezione è 350 x 50 x 25 mm (fig. 3).
 

[1) smerigliatrice]
[2) disco diamantato]

[3) tagliere di teflon da cui è stato ricavato il parallelepipedo da lavorare]

La scelta delle misure è soggettiva, per chi è più pratico può anche utilizzare meno materiale, le misure del Break Stick finito dovrebbero essere almeno 300 x 40 x 20 mm, ma per sicurezza è meglio qualche centimetro in più in lunghezza, personalmente li creo di 350 mm circa.

Terminato il taglio procedo con la lavorazione, monto sul frullino un disco lamellare per ferro nuovo (fig. 4) ed inizio a smerigliare fino a che non arrivo alla forma grezza dello strumento (fig. 5).

[4) disco lamellare per ferro nuovo]
[5) lo Stick comincia a prendere forma]














Arrivato a questo punto tolgo il disco lamellare nuovo e ne monto uno vecchio, usurato, per levigare e rifinire lo Stick (fig. 6).


[6) Stick levigato usando un disco lamellare usurato]

Procedo con la creazione di intagli antiscivolo sul manico usando il disco diamantato (fig. 2) non troppo profondi e di nuovo un' ultima levigata con lamellare usurato (fig. 7). Chi vuole può creare un foro come quello in foto nella parte superiore del manico per inserire un cordino comodo per trattenerlo sul polso.

[7) sono stati aggiunti degli intagli antiscivolo sul manico:
IL BREAK STICK è TERMINATO!]

L'uso del Break Stick è relativamente semplice occorre solo un po di pratica e questi piccoli accorgimenti: cane tra le nostre gambe per bloccarlo, con una mano teniamo la testa ferma, con l'altra infiliamo lo Stick di piatto tra i molari e lo ruotiamo all'interno della bocca per fare leva sui denti ed allargare la mandibola.

Concludo dicendo che il teflon non è un materiale molto economico ma resistentissimo sia al taglio che al calore e di notevole resistenza anche al morso, molto duro e durevole nel tempo, ciò che mi ha colpito di più è la facilità con cui scivola  tra i denti del cane.
Per realizzare questo strumento basta un po di pazienza, manualità e molta attenzione per la nostra sicurezza.

di
Giulio Malandruccolo
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mercoledì 29 ottobre 2014

Le strane sigle dei Pedigree ADBA:


  Spesso i neofiti si chiedono cosa siano tutte quelle criptiche siglette che stanno di fianco ai nomi degli antenati del proprio cane sul suo pedigree...
Qui sotto cercheremo di chiarire la questione dando il significato di tali sigle per l'American PitBull Terrier ADBA.
[immagine del metch del 1974
 fra Bo e Vindicator]

 - American PitBull Terrier ADBA:

Per il Pitbull in standard ADBA tali sigle normalmente si riferiscono ai "combattimenti ufficiali" (fatti con regole precise come le Cajun, le Balkan ecc, che premiano la gameness dell'animale, fanno battere solo cani di peso simile correttamente condizionati e vogliosi di battersi e che portano raramente alla morte dell'avversario), illegali nella maggior parte degli stati occidentali ma ancora "tollerati" in vari paesi fra cui Messico, Ex Jugoslavia, Russia ecc..

 xW (un numero seguito da X Win): il numero di vittorie che ha ottenuto un cane in match ufficiali.

 xL (un numero seguito da X Lose): numero di sconfitte in match ufficiali.

 xLG (un numero seguito da X Lose Game): numero di sconfitte, ma senza che il cane rifiuti di continuare il match.

 xD (un numero seguito da X Draw): numero di pareggi.

 Ch. (Champion): 3 match vinti.

 Gr.Ch. (Grand Champion): 5 match vinti senza nessuna sconfitta (se perde torna C.h.).

 P.O.R. (Producer Of Record): va in base al numero totale dei match vinti dai figli.
Per il maschio i figli ne devono vincere in totale 15. Per la femmina 10.
Ogni cane che diventa Ch. vale un punto bonus per il P.O.R. Quindi 3 punti per i match vinti più uno bonus, totale 4; un Gr.Ch. vale 5 punti più 2 bonus.

 R.O.M. (Register Of Merit): va in base al numero di figli che diventano Ch.
Il.maschio deve produrre 4 Ch. La femmina 3.

 E.P. (European.Producer): è l'equivalente del P.O.R. americano.

 B.I.S. (Best In Show): indica il miglior cane all'interno di un torneo.

 G.I.S. (Gamest In Show): indica il cane che in un torneo ha mostrato maggior game.
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ESEMPIO DI PEDIGREE ADBA:
http://www.apbt.online-pedigrees.com/modules.php?name=Public&file=printPedigree&dog_id=560

Questo è il pedigree di Mayday, ovvero "Gr. Ch. Southern Kennel's Maiday R.O.M": ovvero di un American PitBull Terrier ADBA da lavoro molto famoso chiamato Mayday, del "Southersn Kennel" (nome dell'affisso), che è diventato Grand Champion (ha vinto 5 match senza mai perdere), ed è stato nominato Producer Of Record (P.O.R), ovvero i suoi figli hanno vinto 15 metch.
[Gr. Ch. Southern Kennel's Mayday R.O.M.]

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NOTA: il fatto che un cucciolo di American PitBull Terrier ADBA abbia nonni o perfino genitori che hanno partecipato o vinto in combattimento NON vuole affatto dire che la persona da cui lo avete comprato faccia combattere i cani (ne vuole dire che avete per casa un piccolo fighter, solo pochissimi pitbull sono adatti a fare ciò e non lo si vede certo a 2-4 mesi), ma solo che, come fa gran parte degli allevatori di ADBA in paesi dove il fight è illegale, ha comprato dei soggetti in altri stati per adibirli alla riproduzione o ha comprato dei cuccioli all'estero (in pratica li hanno comunque salvati dai combattimenti).
Se ciò vi sembra orribile ci si può sempre orientare su cani "tipo pitbull" che non hanno antenati combattenti da decenni, come il Pitbull UKC, o l'Amstaff, o nel salvare un pitmix in canile o in Lista Resque....oppure ci si può orientare su razze con un passato "meno tumultuoso" o su dei meticci.
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Scritto da B. m.
con la collaborazione di AliceOltreLoSpecchio.

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sabato 19 luglio 2014

ALLEVAMENTI famosi di PitBull da lavoro: "GAMBLER'S KENNEL"


   Qui sotto troverete il video di un allevamento di American PitBull Terrier ADBA da lavoro:

[in foto Gambler's Virgil da giovane]

LINK Video Youtube (Gambler's Kennel 2000): https://www.youtube.com/watch?v=f5uieejwLR4
Link Alternativo: https://www.youtube.com/watch?v=1exNiHGUfsM

Si tratta di GAMBLER'S KENNEL, ma prima di approfondire il discorso credo che sia meglio fare qualche considerazione su ciò che vediamo nel video, tanto per spazzare via un po' di pregiudizi.

CONSIDERAZIONI SUL VIDEO: notate l'atteggiamento solare di quei cani con il proprietario (si vede che lo amano, che non hanno alcun timore di lui e che sono abituati a prendersi molte coccole da lui oltre che alla manipolazione, e anche verso la telecamera hanno un atteggiamento di curiosità giocosa), e anche che bel posto, tutto alberato, i cani hanno catene lunghe e cucce adatte (sono cucce riciclate e brutte ma 100 volte più adatte del 90% delle cucce che si trovano nei petshop o in commercio; e bisogna sempre capire che chi alleva selezionando ha un buon numero di cani e non può tenerli tutti in casa, ancor più se si tratta di PitBull da lavoro), il terreno è molto pulito e non ci sono che cacche ne tracce di urina (e quelle mica le levi in un attimo per fare il filmato), non è umido, ecc..

[Gambler's Virgil saluta un cucciolone dell'allevamento]

Insomma, un ottimo kennel che da un'alta qualità di vita ai cani, ma non avevo dubbi trattandosi delle stesse persone di Gambler's Virgil:

LINK Ped di Virgil:



Il cane a cui mi riferivo si chiama "GR CH GAMBLER'S VIRGIL (5XW) ROM", e di lui ho già parlato in un precedente articolo incentrato più sulla sua vita da normale e amato cane di casa, che non sulla sua ottima carriera di cane da fight (è un Gr. CH, quindo ha vinto 5 scontri ufficiali senza mai perderne uno), e avevo mostrato ed analizzato un video su di lui, di cui compaiono anche alcuni spezzoni alla fine del video precedente: 

[GR CH GAMBLER'S VIRGIL ROM]

LINK Video Youtube (Gambler's Virgil): https://www.youtube.com/watch?v=HmqmCkBH5Y0


LINK del mio articolo su Virgil: 

Purtroppo la mia scarsa comprensione dell'inglese parlato non mi permette per ora di fare ulteriori considerazioni.
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[QUESTO ARTICOLO NON VUOLE IN ALCUN MODO APPOGGIARE PRATICHE ILLEGALI NEL NOSTRO PAESE, MA SOLO FAR RIFLETTERE]

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Scritto da:
AliceOltreLoSpecchio
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mercoledì 7 maggio 2014

I PITBULL DA COMBATTIMENTO SONO BESTIE MALTRATTATE CHE NON POTRANNO MAI COMPORTARSI NORMALMENTE...e se non fosse vero?


Guardate attentamente questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=HmqmCkBH5Y0

Si vede un cane, un pitbull maschio, che interagisce teneramente con un cucciolo di pitbull, anch'esso maschio; dopo il cane viene chiamato dal proprietario e sale su un trattore per accompagnarlo nelle sue faccende, e più avanti si vede il medesimo cane che sonnecchia su un divano con la testa su un cuscino e infine a casa che entra nel suo kennel aprendosi la porta da solo e viene elogiato dal proprietario.
Il cane sembra BEN TENUTO, in forma, EQUILIBRATO con il cucciolo..e sembra AMATO...sembra anche che il proprietario gli abbia insegnato vari comandi e piccoli trucchi con il "metodo gentile", premiando il cane con elogi e carezze che l'animale sembra gradire moltissimo (basta guardare la sua mimica dal muso alla coda in movimento)...


[Gambler'sVirgil, il cane del video: un magnifico American Pitbull Terrier ADBA]

..vi chiederete il perchè di queste mie precisazioni: insomma, SI VEDE SUBITO che il cane è AMATO, BEN TENUTO e che sembra fare una normale e bella vita da cane...

Ci credereste se vi dicessi che quello è un PITBULL DA COMBATTIMENTO e che dove lo vedete nel video non è dove è stato portato dopo un sequestro e una "riabilitazione"..no, lui vive li (ha vissuto li, visto che è nato nel '96) e non ha cambiato proprietario da quando era un cucciolone, quindi la gente che vedete nel video a cui lui scodinzola, che gli fanno le carezze e se lo tengono sul divano sono le stesse persone che lo hanno fatto combattere..

[Virgil sul divano di casa "in compagnia"]


Il cane si chiama "GR CH GAMBLER'S VIRGIL (5XW) ROM" (in pratica si chiama Gambler's Virgil, o semplicemente Virgil, il resto sono i meriti acquisiti sino ad ora nella sua carriera di combattente e riproduttore da cui si evince ad es che ha combattuto ufficialmente 5 volte vincendo sempre), ma non volevo parlarvi della sua carriera, ma del "resto della sua vita", e di come egli sia un cane che dal video si capisce essere molto "normale", paragonabile ai cani che sonnecchiano sui nostri divani.
Infatti l'unico "problema caratteriale" che ha dimostrato questo cane è stato che, da adolescente quando era molto eccitato diventava poco controllabile, e ciò è successo PRIMA che cominciasse a combattere e non per qualche maltrattamento, ma per via del suo carattere..e comunque se se lo sono tenuti in casa vuol dire che in qualche modo avranno risolto il problema.

[Gambler's Virgil da anziano insieme al gatto di casa]


Normalmente si pensa che i cani da combattimento siano bestie maltrattate e rese feroci da indicibili abusi e che non potranno mai più tornate a una vita normale se non dopo lunghe e costose "riabilitazioni"...
Questo può essere IN PARTE vero per gli animali che combattono illegalmente, che spesso sono tenuti e trattati decisamente male e spesso socialmente deprivati (non tanto al fine di renderli migliori combattenti, ma sulla base di dicerie e ignoranza..).. Ma non è vero per la maggioranza dei cani dei circuiti legali di ieri e di oggi (quegli stessi circuiti senza cui l'American Pitbull Terrier, compreso il pitbull che avete oggi sul divano, non sarebbe mai esistito): possono esserci cani magari un po' paurosi se portati da adulti a vivere in città e in casa perchè abituati a stare in un altro ambiente(chi alleva pitbull non può tenerseli tutti in casa, ma ciò accade per chi alleva la maggior parte delle razze canine), un po' come succede se uno porta in città un cane da pastore adulto che ha sempre e solo vissuto in mezzo a campagna e pecore, e possono esserci cani che di loro hanno un ottimo carattere e alcuni cani con un carattere peggiore, come capita in tutti i cani da lavoro selezionati per la performance e non per essere solo dei "buoni pet"...

[QUESTO ARTICOLO NON VUOLE IN ALCUN MODO APPOGGIARE PRATICHE ILLEGALI NEL NOSTRO PAESE, MA SOLO FAR RIFLETTERE]

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domenica 16 febbraio 2014

Due pitbull in casa: buona idea o guai in arrivo?

[Dolci cuccioli cercano casa]

Spesso le persone che hanno già un cane si chiedono se sarebbe una buona idea prenderne un secondo, talvolta perchè il primo cane sta diventando anziano, altre volte per "fare compagnia" al primo cane, o perchè hanno visto un annuncio strappalacrime online..o anche solo perchè gli piacerebbe avere due cani, della stessa razza o di razze diverse.

La persona oculata a questo punto cercherà di informarsi sui possibili intoppi alla convivenza fra due o più cani, al posto che correre a prendere il secondo cane per poi scoprire che magari il primo cane ne è gelosissimo o che il cane più anziano vive male l'esuberanza del più giovane, o che l'ansia da separazione del primo cane non è migliorata affatto affiancandogli il secondo..
[cuccioloni di pitbull che giocano]
Non sto dicendo che prendere un secondo animale sia sempre una cattiva idea, ma è una decisione che va ben ponderata considerando le nostre esigenze, i nostri spazi e il tempo che abbiamo a disposizione per il/i cane/i, e soprattutto il carattere, l'età, il sesso e la razza del primo cane in modo da fare una scelta il più possibile attenta, che dia gioia al "nucleo famigliare uman-canino", non stress e problemi.

In questo blog parliamo principalmente di "Pitbull e affini", quindi mi porrò principalmente il problema della convivenza fra due pitbull o fra un pitbull e un cane di altro tipo.

- DOMANDA:
SI POSSONO TENERE IN CASA DUE O PIU' PITBULL O UN PITBULL E UN CANE DI ALTRA RAZZA (magari uno maschio e una femmina)?


  - RISPOSTA:
SI E NO (più NO che SI): i pitbull sono cani con un'alta aggressività intraspecifica, e molti esemplari possono essere tenuti solo come "figli unici" a meno di non avere gli spazi per tenerli divisi dentro e/o fuori casa, almeno quando non sorvegliati.
Il grado di aggressività intraspecifica varia molto da cane a cane, ed è generalmente più alto nei pitbull rispetto agli Amstaff, e nei pitbull ADBA rispetto agli UKC..ma queste sono solo tendenze generali, ogni cane è a se e anche uno Staffy o un pitmix potrebbero rivelarsi completamente incompatibili con altri cani, mentre può capitare che nasca un ADBA dal carattere più mite con i propri simili.
Inoltre ci sono esemplari che già da cuccioloni molto giovani hanno un'alta aggressività intraspecifica, mentre altri cani sembrano dei patatoni amichevoli con ogni cane fino ai 12-18 mesi o talvolta perfino ai 2-3 anni, dando spesso a proprietari inesperti un falso senso di sicurezza (questo purtroppo è uno dei motivi per cui nelle liste di adozione ci sono soprattutto pitbull/pitmix di circa due anni di età), soprattutto perchè molti "pseudo-animalisti" e "pseudo-educatori" diffondono l'idea che se cresci il tuo pitbull in casa amandolo e coccolandolo lui non sarà aggressivo verso gli altri cani (cosa falsissima e molto pericolosa), come se la selezione caratteriale non contasse nulla.

Quindi se si ha già un pitbull e si vuole prendere un secondo cane o vice versa, o se si pensa di adottare una coppia di pitbull, bisognerà valutare MOLTO BENE il carattere degli esemplari e curare l'inserimento del secondo cane al meglio, ma si dovrà anche pensare che le cose potrebbero non andare bene (o degenerare ad un certo punto, anche dopo mesi o anni di convivenza senza problemi), e che quindi, visto che dare via uno dei cani sarebbe da evitare, serve avere la possibilità di dividere gli animali nel caso non vadano d'accordo e la capacità per sedare eventuali risse.

In OGNI CASO, quando non si è in casa meglio dividere i cani, questo anche quando si hanno un maschio e una femmina che sembrano essere amici; se invece non si piacciono allora meglio dividerli sempre, a meno che non riescano almeno a tollerarsi e non siano forti uguali e che noi non abbiamo le capacità e la voglia per dividerli quando si azzuffano, sapendo che si azzufferanno più o meno di frequente (con tanta pazienza ciò potrà essere limitato, ma mai escluso del tutto) e che una volta o l'altra potrebbero anche farsi decisamente male. 
[se non dividi i cani,
potresti trovarli gravemente feriti]

Alcuni esemplari possono coabitare per sempre o per molti anni in armonia, ma basta che UNA VOLTA SOLA si incazzino per qualche motivo mentre tu non ci sei, che tornando a casa trovi uno o più cani feriti, anche gravemente o addirittura morti..
Capita più spesso a chi ha ADBA (o uno o più pitbull e uno o più cani di altro tipo soprattutto se più piccoli di stazza e magari di carattere "reattivo"), ma può capitare ed è capitato anche a gente con UKC o Amstaff...o anche con pitmix molto "meticciosi" o con altri TTB.

Chi ha avuto altri tipi di cani potrà trovare strani questi consigli: insomma, tutti i cani si azzuffano per vari motivi (e moltissime razze sono rissose con altri cani dello stesso sesso), ma la cosa è raramente tragica, salvo quando i due contendenti hanno taglie assai diverse, e generalmente dopo una zuffa i cani hanno solo qualche escoriazione o poco più..
Il problema è che in una zuffa fra pitbull la lotta molto probabilmente NON sarà ritualizzata come accade normalmente nelle zuffe fra cani, ed è questo che le rende pericolose (la ritualizzazione serve a minimizzare la possibilità di ferite gravi fra i contendenti, e a permettere a chi si sottomette di far cessare l'attacco immediatamente), infatti fra i pitbull molti NON cessano l'attacco al sottomettersi dell'avversario e tendono a NON sottomettersi all'avversario anche quando stanno avendo la peggio (li hanno selezionati specificamente per questo per oltre un secolo), inoltre i cani tenderanno a colpirsi molto duramente, tentando di afferrarsi per la gola o altri punti vitali e scrollando per causare ferite profonde, grossi danni tissutali e vaste emorragie (una lotta non ritualizzata tende a massimizzare il danno all'avversario e cessa solo quando uno o entrambi i contendenti non riescono più a lottare per via dello sfinimento o delle ferite o vengono divisi da un essere umano)..
E' per questo che viene solitamente consigliato a chi ha almeno un pitbull e un secondo cane, anche se di sesso opposto o figlio/fratello del primo, di dividerli almeno quando è fuori casa (anche se i 2 cani fossero sempre andati d'accordo fino a quel momento e anche se uno o entrambi i cani fossero decisamente giovani: è capitato che pure "cucciolotti" di 4 mesi se le siano date fino a ferirsi gravemente a vicenda, come anche un cucciolone di poco più di 6 mesi con la madre, o di UKC di 8 mesi che hanno ucciso l'altro cane di casa)...ed è per lo stesso motivo che si sconsiglia di liberare un pitbull adulto in un area cani.
[questi cani NON lottano
 in modo ritualizzato: combattono]

Può non capitare mai nulla o possono scattare solo zuffe da poco, ma SE/QUANDO capita una vera lotta fra cani e non si è in casa, sono dolori..e il rischio è troppo grande, a mio avviso, per correrlo...

Per questo se si ha un pitbull/pitmix (o altro TTB) insieme ad un'altro cane (sia TTB che non), consiglio di dividere gli esemplari quando vengono lasciati incustoditi, anche solo per pochi minuti...e chiaramente di ponderare bene PRIMA se sia il caso di prendere più di un cane, e se (noi e le altre persone che baderanno ai cani) saremmo capaci di gestirli in ogni momento.

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AliceOltreLoSpecchio
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giovedì 9 gennaio 2014

Che collare usare quando il cane è alla catena?


In un PRECEDENTE ARTICOLO abbiamo parlato del perché legare un cane ad una postazione a catena CORRETTA non sia considerabile maltrattamento, ma sia etologicamente molto più idoneo per l'animale rispetto al confinamento in un box "a norma di legge", ed estremamente più sicuro che lasciarlo libero in un normale giardino (soprattutto quando si possiedono uno o più pitbull: cani capaci di superare/oltrepassare recinzioni altissime, e che se lasciati soli potrebbero talvolta decidere di picchiarsi arrivando a ferirsi gravemente a vicenda o peggio).
Se non sapete come riconoscere una postazione a catena sicura e comoda per il cane, da una postazione malfatta/pericolosa e/o che non garantisce il benessere psicofisico dell'animale (quella si, considerabile come una forma di maltrattamento: ad es. catene cortissime, magari con cucce malfatte, sporcizia, ecc), oppure se pensate che "la catena sia SEMPRE indice di maltrattamento", leggete il post "Cani alla catena: siamo sicuri che sia maltrattamento?", che fugherà molti dei vostri dubbi (contate che un cane correttamente tenuto a catena viene sganciato da essa quotidianamente per essere fatto muovere/lavorare/fare sport/allenarsi ed interagire con il proprietario e, a seconda dei casi, anche con altri cani) e vi fornirà le nozioni base su come costruire una postazione a catena ben fatta (quindi comoda e sicura per il/i vostro/i animale/i).
[Collare fisso di nylon alto e resistente:
l'ideale per legare alla catena
un cane forte come un Pitbull]


   - CANE A CATENA: IL COLLARE:

In questo articolo invece si parlerà di come scegliere correttamente il collare da utilizzare quando il cane è tenuto a catena (dopo, per passeggiare/fare sport/giocare/ecc, potete scegliere se lasciargli il medesimo collare o utilizzarne uno di tipo diverso o anche una pettorina, una capezza ecc, a seconda delle vostre preferenze e dell'attività che state per svolgere con il vostro animale).

Bisogna utilizzare un collare fisso, poiché:

 - un collare a strozzo rischierebbe facilmente di sfilarsi dal collo del cane, soprattutto quando abbassa la testa per mangiare o annusare.
In caso di strattoni (dati ad esempio se passasse un animaletto nelle vicinanze della postazione, scatenando l'istinto predatorio del cane) ci sarebbe un "effetto cappio" (amplificato dal diametro molto fine che normalmente hanno questi collari, se paragonati alla stazza dell'animale) che alla lunga potrebbe creare danni alle strutture interne del collo del cane.
[Collare a strozzo di nylon tubolare]
Anche se una corretta postazione a catena ha un attacco girevole sia al moschettone che si aggancia al collare sia dove la catena si aggancia al picchetto, in modo da minimizzare il rischio per il cane di soffocarsi arrotolandosi intorno alla catena stessa, ed è posizionata in modo che non ci siano ostacoli a cui agganciarsi lungo tutta l'area utilizzata dall'animale, un collare a strozzo può mettere a rischio di soffocamento il cane anche solo se una delle sue maglie (buona parte dei collari a strozzo sono di catena con maglie di diverso tipo, il che li rende resistenti e molto duraturi, ma anche uno strozzo di nylon può agganciarsi e incastrarsi) si aggancia ad una sporgenza della cuccia o al picchetto centrale o ad altri appigli..

Il collare a strozzo, se ben utilizzato (su soggetti adulti che non tirano al guinzaglio, e SAPENDOLO USARE), può comunque essere usato in tutta sicurezza, e senza causare alcun danno, ne dolore all'animale, quando si porta il cane al guinzaglio.

 - Un collare a semistrozzo (anche detto "collare a martingala") rischierebbe, come quello a strozzo, di sfilarsi dal collo del cane ogni volta che abbassa la testa.
Con un semistrozzo il rischio di soffocamento dovuto all'incastrasi del collare nel picchetto centrale o in altre sporgenze è estremamente più ridotto, e anche il rischio di danni alle strutture del collo dovuto a strattoni è assai minore, nonostante si tratti generalmente di collari piuttosto sottili e che quindi quando tesi distribuiscono la pressione su un'area del collo decisamente piccola provocando quindi maggiore stress alle strutture sottostanti.
[Collare a semistrozzo di catena]
Nel caso dei modelli di fettuccia, se sottoposti a pressione, anche non eccessiva, ma ripetuta nel tempo tendono spesso ad "allargarsi" aumentando ancora di più il rischio che il cane se li sfili inavvertitamente; inoltre le loro finiture e i materiali utilizzati sono spesso scadenti e inadatti a questo tipo di utilizzo non garantendo una sufficiente resistenza e durata (questo vale in particolar modo per i modelli trovati nelle comuni catene di Petshop).
I modelli di catena hanno una resistenza maggiore e non rischiano di allargarsi con l'uso, ma non essendo fatti su misura ne regolabili, il "rischio sfilamento" è sempre alto.
Inoltre il rischio di sfilamento è comunque alto in un collare che, per essere messo al cane DEVE poter passare dalla sua testa, e già questo rende i semistrozzo inadatti ad un cane legato in sicurezza.

Un buon collare a semistrozzo di catena o di fettuccia/nylon, anche se inadatto al cane quando è a catena, può essere molto pratico e ragionevolmente sicuro e comodo per portare il cane al guinzaglio, ed è adatto anche a cuccioloni e proprietari neofiti/inesperti.

 - Una pettorina [rimandiamo ad altra sede il discorso sulle differenze fra i vari modelli ] riduce il rischio di lesioni al collo dovute a strattoni dati dal cane alla catena; ma è sempre piuttosto ingombrante e scomoda per il cane da portare per buona parete del giorno tutti i giorni, soprattutto non è progettata per essere comoda durante il riposo e il sonno (le fibbie e le cinghie tenderebbero a dare fastidio ed a sfregare il cane in vari punti, cosa che rovinerebbe il pelo e darebbe ancora più fastidio a cani a pelo raso, come i pitbull, in cui potrebbe perfino creare abrasioni sulla pelle nei punti maggiormente sensibili).
[Pettorina ad H]

La pettorina, se di fattura corretta, può essere utilizzata per portare a spasso il cane, cuccioli compresi (anche se da un controllo inferiore rispetto ai collari, quindi può essere poco adatta in alcune situazioni che richiedono maggior controllo con cani forti/grossi), ed è molto utile per particolari attività sportive o di utilità in cui l'animale debba avere il collo completamente libero o debba tirare qualcosa distribuendo il peso senza provocare schiacciamenti della trachea (per il vero traino professionale servono però pettorine apposite).

In fondo, se si guardano le foto dei pitbull dell' inizio del '900 sino agli anni '70, si nota che molti di essi indossano pettorine di vari tipi quando portati al guinzaglio, ma quando legati a catena indossano il collare fisso: se la prassi era quella, e si parla di foto di cani spessissimo appartenuti ai più grandi allevatori e conoscitori della razza del loro tempo, ci sarà stata una buona ragione (era un'epoca in cui non esisteva alcuna "lobby animalista" pro-pettorina o anti-collare, ne scanni fra scuole di pensiero sull'addestramento del cane che si attaccavano a vicenda demonizzando i collari di un cero tipo e robe simili: si metteva all'animale la cosa ritenuta dal proprietario più comoda e funzionale in quel momento e per quell'attività, al massimo facendo sfoggiare al cane in foto un collare/pettorina considerato particolarmente bello proprio per l'occasione)!

 - La capezza/cavezza [anche qui rimandiamo ad altra sede per una discussione sui vari modelli di capezza in commercio] è assolutamente inadatta a legare un cane a qualcosa di fisso, anche per breve tempo.
Inoltre il cane potrebbe sfilarselo, visto che non è stato progettato per essere usato in ambiti diversi dalla condotta/passeggiata al guinzaglio.
[Collare a Capezza "tipo Halty"]

La capezza è stata inventata per controllare facilmente cani che tirano molto al guinzaglio o difficili da gestire per altri motivi, e lo fa impedendogli di fare forza tramite una pressione sulla loro canna nasale e guidando la direzione del loro muso (è un oggetto propagandato da molti educatori come strumento "gentile", nonostante in realtà sia assai coercitivo ed estremamente efficace proprio per questo).
In tali condizioni se un cane legato ad un picchetto rigido si mettesse a correre cercando di strattonare potrebbe farsi male ai muscoli del collo o perfino alle vertebre (non è un attrezzo pensato per legare i cani, e va utilizzato con molta delicatezza e cautela anche in un cane al guinzaglio, non importa se abbiamo un animale grosso e muscoloso e noi pesiamo 40kg).

 - un collare fisso invece, se stretto in modo che passino circa 2 dita fra il collare e il collo del cane, non tenderà a sfilarsi da solo; e sarà estremamente improbabile che, con una corretta postazione a catena il cane possa soffocarvisi. 
Inoltre, se di adeguata altezza (in media fra i 4 e i 6cm), tenderà a non provocare traumatismi sul collo dell'animale anche qualora strattonasse.
[Collare fisso, alto, di nylon,
con rifiniture in acciaio:
adatto per un cane alla catena]

Potrà anche essere utilizzato senza problemi per portare al guinzaglio sia soggetti adulti che cuccioloni, senza provocargli fastidi o danni di alcun genere, ma avendo un controllo maggiore che con la pettorina..


Le caratteristiche più importanti di un COLLARE FISSO adatto alla catena sono:

 - che sia alto fra i 3 e gli 8 cm a seconda della taglia del cane e della lunghezza del suo collo:
ciò serve a scaricare la pressione della catena su un'area più ampia del collo nel caso il cane strattonasse (ad esempio vedendo passare un topolino) e anche per distribuire maggiormente il peso stesso della catena, che, quando si tratta di cani grandi e forti, è abbastanza alto, e il cane deve sostenerlo quotidianamente per svariate ore (sia sollevando la parte che va da terra al collo sia trascinando il resto della catena);

 - che sia molto resistente come materiali e assemblato con cura:
- il materiale di base deve essere di ottima qualità (nylon, cuoio o altro) e di spessore adeguato;
- deve essere resistente come cuciture (che dovranno essere sia ben fatte, che fatte con filo di buona qualità);
- resistente nelle parti in metallo (IN METALLO: collari con chiusure a clip in plasstica vanno bene per passeggiare, non per legare un cane). La fibbia per la chiusura e l'anello a D a cui attaccare la catena o il guinzaglio: devono essere sia abbastanza spesse da non deformarsi nemmeno con alte pressioni ripetute, sia inossidabili per evitare che si arrugginiscano diventando pericolose per la salute del cane; la fibbia è ancora meglio se ha una doppia chiusura che renda lo sfilamento/sgancio accidentale del collare praticamente impossibile).
[Collare fisso in Nylon, alto con
anello a D e DOPPIA FIBBIA in acciaio:
 riduce ulteriormente il rischio di
sfilamento/sgancio accidentale]

 - Spesso i collari migliori sono di nylon doppio (o anche triplo o quadruplo) in modo che sia la fibbia di chiusura che l'anello a D siano cuciti fra i 2 strati di tessuto e non a diretto contatto con la pelle del cane sia per ridurre lo sfregamento che per avere un collare più resistente (collari con le parti di metallo semplicemente cucite all'esterno sono poco resistenti e quindi pericolosi per legare un cane forte, e, se utilizzati anche solo per portare il cane a passeggio, devono essere frequentemente controllati e sostituiti ai primi segni di usura).

 - Nel caso il proprio cane abbia la testa di misura poco superiore alla larghezza del collo e con masseteri ("guanciotte", per i profani) poco pronunciati:
per limitare il rischio di sfilamento accidentale del collare si potranno utilizzare, non più un unico collare fisso da 4-6cm di larghezza, ma DUE COLLARI di 2-3cm di larghezza ognuno da legare alla catena (o al guinzaglio).

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Scritto da:
AliceOltreLoSpecchio
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